Massaggio Reiki

  

reiki

 

Il massaggio energetico può risolvere problemi quali: Digestione, Ernia iatale, Difficoltà Respiratorie, Affaticamento Mentale- Fisico, Ansie, Dolori Cervicali, Lombari, Mal di schiena, Mal di Testa, Disturbi Apparato Locomotore, Nevralgie, Cistiti, Disfunzioni interne, Mestrui irregolari -dolorosi, Emorragie, Insonnia, Stress, Tensioni e Contratture, Diarrea, Stitichezza, Disturbi Psicosomatici – Endocrini e tanti altri disturbi; ovviamente l’estetista del Centro Benessere I LINE in Lucca possiede le certificazioni necessarie ad esplicare tale mansione.

 

Prima di parlare del Reiki, è importante comprendere in quale ordine di idee esso si inserisce, e secondo quali principi si regola. Sarebbe forse un poco strano parlare immediamente di “energia” per noi occidentali che di tale conoscenza abbiamo fatto tesoro più nei testi e nelle ricerche esoteriche che nella vita quotidiana. Il Reiki invece, soprattutto nel suo aspetto del Primo Livello, è assolutamente indicato per tutti e per la vita quotidiana, senza alcun mistero di sorta o di pratica riservata a pochi.

Ma andiamo per gradi. Il sistema di riferimento del Reiki è il concetto di energia e di chakra. Vediamo l’essere umano, per un attimo, non solo come insieme di pelle muscoli, ossa e quant’altro, ma come insieme di canali energetici, e alcuni centri principali. Tali centri fondamentali sono i chakra. Comunemente se ne indicano sette, ma in realtà sono migliaia. Ad ogni chakra corrisponde un luogo fisico nel corpo, e una certa caratteristica (per es. nel chakra del cuore si depositano i segni sia della gioia che del dolore; e quindi, se una persona ha vissuto eventi particolarmente traumatici, tale chakra sarà segnato).

Il Reiki lavora in modo specifico sui chakra definiti “superiori”, perché si trovano nella metà alta del corpo; dal cuore alla gola, alla fronte alla sommità del capo. Attraverso le “Attivazioni”, l’energia viene fatta fluire attraverso i canali e i chakra, ed essi vengono liberati e puliti, con una conseguente azione di armonizzazione. Cosa intendo per armonizzazione? Ecco questo è un punto importante, perché spesso se ne parla ma il concetto non è chiaro. Armonizzare non significa ristabilire solo un equilibrio che per vari motivi può essere stato compromesso, ma significa anche iniziare un processo di purificazione (un po’ come se decidessimo di metterci a dieta e disintossicarci). Accade esattamente questo. Attraverso il Reiki il nostro corpo riceve la possibilità di purificarsi – anche sul piano fisico – di equilibrarsi – dove c’è carenza di attività essa viene ripristinata, dove c’è un eccesso viene lentamente sciolta. Ovviamente, se abbiamo un problema specifico, che deriva da una situazione magari protratta per anni, non potremo risolverlo in pochi secondi: ma potremo iniziare un cammino che pian piano , e se lo vogliamo, ci metterà in grado di superarlo.

E’ importante far notare che in Oriente questi concetti sono assolutamente la norma, all’interno delle discipline mediche antiche. L’Ayurveda ma anche lo stesso Shiatsu pensano in questo modo alla malattia e la curano valutando questi principi. Il Reiki si differenzia da queste tecniche perché non è un sistema di medicina, ma un sistema di purificazione e amplificazione della nostra consapevolezza. Prendendo sempre più coscienza di come siamo, sui vari piani che non sia solo quello fisico, comprendiamo noi stessi da un punto di vista più ampio e consapevole.

  

  

  

Le origini

Secondo la tradizione fu Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, che dopo anni di faticose ricerche scoprì quello che lui definì il segreto del benessere chiamandolo Reiki. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti ad oltre duemila persone e iniziò 17 Maestri. Se fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita di Usui, recentemente sono emerse importanti prove documentali e testimonianze della sua esistenza. Le iscrizioni sul suo monumento funerario, il ritrovamento di un personale manuale di appunti, il graduale superamento di reticenze nei confronti degli occidentali da parte dei depositari dei suoi insegnamenti, hanno delineato una figura più nitida della vita e delle opere di Usui Sensei. Un anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1926, venne fondata la Reiki Ryoho Gakkai, l’organizzazione che si è occupata di mantenere e trasmettere gli insegnamenti originali di Usui. Da allora ci sono stati 6 presidenti: Ushida, Taketomi, Watanabe, Wanami, Kimiko Koyama e l’attuale Presidente Kondo.

Nel Tempio Saihoji che si trova nel Distretto Suginami di Tokyo esiste un monumento commemorativo di Usui Sensei, costituito da un monolito collocato vicino alla tomba contenente le ceneri di Usui, della moglie e del figlio. Contiene iscrizioni firmate dal Signor Ushida che parlano della vita di Usui e di come i principi di Reiki provengano dagli scritti dell’imperatore Meiji. Il memoriale fu costruito pochi mesi dopo la morte di Usui e mantenuto fino ad oggi dalla Usui Shiki Reiki Ryoho Gakkai Giapponese. Il testo è il seguente:

Colui che si dedica con impegno nello studio e nella meditazione e lavora instancabilmente per migliorare il corpo e la mente allo scopo di diventare una persona migliore è chiamato un uomo dalla grande anima. Coloro che utilizzano questo dono per scopi sociali, ovvero indicare la retta via a molte persone e operare il bene comune, sono chiamati maestri. Usui era uno di questi maestri. Egli insegnò il Reiki Universale. Innumerevoli persone andarono da lui e gli chiesero di insegnarli la grande via di Reiki

Reiki è una parola giapponese che significa Energia Vitale Universale e nasce dall’unione di due concetti:

  

 

Rei che possiamo definire come Forza Spirituale e che contiene gli ideogrammi che in giapponese significano Pioggia , Bocche e Fare sacrifici.

KI che è un concetto fondamentale nella medicina tradizionale cinese e nelle arti marziali e che possiamo tradurre come Energia che scorre nel Corpo o Forza Interiore. Qui ritroviamo l’ideogramma che rappresenta la pioggia insieme ad un altro che significa Chicco di Riso.
L’unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, che viene utilizzata per definire sia la disciplina o la pratica che l’energia utilizzata.

Il Reiki è definito dai suoi cultori il metodo di guarigione naturale del dott. Usui, originato in Giappone da Mikao Usui Sensei e introdotto in Occidente dalla signora Hawayo Takata. Si tratta di una disciplina mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico e della guarigione fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale. Il Reiki nella sua sostanza è una disciplina semplicissima: appoggiare le mani e lasciar fluire liberamente l’energia di guarigione con cui siamo stati messi in contatto da un Maestro dopo l’iniziazione. Nessuna sovrastruttura, nessuna ritualità inutile, nessun bisogno di esserci portati o di dover possedere poteri o altro, nessuna necessità di aderire o di rinnegare le proprie credenze religiose, etiche o politiche, ma una connessione diretta con l’ energia vitale universale, una connessione che si sperimenta immediatamente e chiaramente attraverso i nostri sensi (tatto soprattutto, ma anche vista, udito e odorato) dopo aver preso la prima iniziazione di Reiki. Le iniziazioni vengono date durante un seminario, che in genere dura tre giorni. Il Maestro mediante un semplice rituale, riapre i canali nei quali scorre l’energia, rimuove una serie di blocchi energetici che impediscono uno scorrimento libero dell’energia e mette in contatto l’energia personale dello studente (Ki) con l’energia universale, (Rei) solitamente mediante una iniziazione divisa in quattro fasi nell’arco di tre giorni. Quando i blocchi energetici vengono rimossi, nella persona iniziata avvengono una serie di processi naturali che lo armonizzano favorendo il suo sviluppo spirituale ben correlato con la sua realtà materiale. Già dalla prima fase del seminario lo studente di Reiki riesce a percepire l’energia che fuoriesce dalle mani, con diverse sensazioni a seconda della persona stessa, e può percepire il livello energetico, eventuali dolori o disturbi della persona che sta trattando, nonché sensazioni, intuizioni, perfino visualizzazioni. Una volta concluso il seminario di 1° livello, lo studente di Reiki, per tutta la vita, sia che smetta e ricominci, avrà la possibilità di canalizzare energia di guarigione. Quando vuole ricominciare basta riappoggiare le mani e l’energia fluirà liberamente. Una volta aperti i canali energetici non si richiudono più e la connessione con l’energia universale rimane attiva per tutta la vita (c’è chi sostiene anche di più). La bellezza del Reiki sta proprio in questa estrema semplicità: il Reiki, per chi lo pratica, funziona subito.

  

  

Benefici che apporterebbe il Reiki

  

Reiki stimola vitalità e difese naturali dell’organismo. La persona che riceve il trattamento tende quindi a liberarsi in modo spontaneo di tutto ciò che ne ostacola il naturale stato di salute. Un profondo rilassamento psicofisico, una sensazione di benessere globale, una maggiore energia nell’affrontare la vita, gioia e buonumore sono normalmente le reazioni immediate che seguono il trattamento. Tuttavia il soggetto può talvolta andare incontro a quel fenomeno noto come crisi di guarigione, un momento di autodepurazione dell’organismo in cui i sintomi sembrano peggiorare in un primo tempo per poi sparire del tutto. Al di là di ciò, gli effetti del Reiki dipendono essenzialmente dalle condizioni di partenza di chi riceve e dal motivo che lo ha spinto a farne uso. È sempre molto difficile prevedere l’effetto che l’applicazione del Reiki potrà avere, anche perché non si fanno mai diagnosi: nel Reiki ci si limita a fornire aiuto; è il Reiki a fluire là dove ce n’è bisogno, spontaneamente, trattando sempre, quando è possibile, l’intero corpo.

Quello che accade con Reiki è che attraverso il trattamento o l’iniziazione si inverte il processo della malattia. Il corpo viene nutrito di nuova energia che libera i blocchi e riporta alla consapevolezza le cause della sofferenza. Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, pensieri che affluisce dal corpo agli strati superiori della coscienza. Reiki agisce in modo naturale, nel rispetto dell’interezza dell’individuo ricerca la causa prima che ha determinato l’insorgere della malattia. Chi vuole guarire deve essere disposto a guardare il film della sua vita e ricercare con onestà e chiarezza tutti i “vuoti di amore” e cominciare a riempirli con le proprie mani. L’adulto deve fare pace con sé stesso e gli altri e smettere di colpevolizzare o fare la vittima, smettere di giudicare, di ferire, di odiare sé stesso e gli altri, smettere di chiudere la propria vita in un personaggio che fa o dice esattamente ciò che si aspetta da lui. Migliorare significa imparare ad amarsi, a onorarsi, a rispettarsi.

·     Porta benessere, eliminando l’effetto dello squilibrio energetico.

·     Non è in conflitto con nessun credo di carattere religioso.

·     E’ un metodo di benessere alternativo e naturale.

·     Può essere praticato assieme ad altri metodi.

·     Minimizza il senso di impotenza quando si affronta una situazione di crisi.

·     Rilascia lo stress accumulato durante il giorno.

·     Dura una vita.

·     Promuove ed aumenta le buone qualità di un individuo: amore, interessamento, crescita personale, senso di pietà, fiducia, compassione, benevolenza, pace e serenità.

·     E un’energia intelligente che va dove ce n’è maggior bisogno.

·     Reiki comincia a fluire non appena si tocca qualcuno o qualcosa, è sempre acceso.

·     Reiki non interferisce con i trattamenti medici, chi lo pratica crede che rafforzi la qualità dei farmaci, acceleri il processo di guarigione e riduca l’esigenza di antidolorifici.

Osservazioni effettuate in cliniche americane, svizzere e giapponesi riportano che il Reiki:

·     accelera il processo di cicatrizzazione

·     abbassa la pressione sanguina

·     è un efficace coadiuvante nella terapia del dolore

·     è complementare ad altri trattamenti medici

·     minimizza gli effetti collaterali delle cure allopatiche convenzionali

·     sollecita l’auto-guarigione naturale

·     ripristina l’armonia psichica e il benessere spirituale

·     equilibra la nostra riserva di energia

·     regolarizza la circolazione energetica in tutto il corpo

·     allevia il dolore

·     induce un profondo rilassamento

·     riattiva sistema endocrino, rivitalizza il sistema nervoso e rafforza il sistema immunitario riduce lo stress

  

  

 

Malattia e squilibrio 

Quando l’energia vitale non fluisce regolarmente all’interno del corpo umano seguendo il giusto ritmo, si parla di squilibrio energetico. La funzione principale del Reiki è quella di ristabilire questo equilibrio, e di permettere alla salute, alla vitalità ed alla felicità di manifestarsi liberamente. Forse uno dei modi più semplici per ristabilire l’equilibrio del corpo e della mente è quello di coltivare costantemente un sentimento di speranza e di gioia in ogni momento della giornata. Le emozioni positive come la felicità, il buon umore, l’amore, la pietà, la tranquillità e l’appagamento sono qualità energetiche molto pure. Quando provate queste emozioni, state generando energia positiva. Le emozioni negative come la preoccupazione, la paura, il terrore, l’avversione, la rabbia, l’avidità, la bramosia, l’invidia sono energie molto dense e pesanti che richiedono grandi quantitativi di energia e di lavoro per circolare e sostenersi, tendendo ad infettare le altre persone con le quali vengono in contatto (come fanno anche le emozioni positive). Quando vi trattenete in un luogo saturo di negatività, accuserete qualche disturbo. La manifestazione più sicura della negatività prolungata è la malattia. Ecco dove il Reiki esprime tutta la sua efficienza. Comincia ristabilendo la pace e l’equilibrio nella mente e nel corpo. Coloro che ricevono un trattamento Reiki segnalano principalmente sensazioni di calma ritrovata, soddisfazione, rilassamento profondo e pace. Questo è la condizione ottimale dell’essere umano, ed è la prima sensazione che si ha quando si viene al mondo. Il benessere avviene quando raggiungiamo questo stato di soddisfazione e rilassamento, e la salute fisica/mentale/emozionale/spirituale si mantiene meglio tanto più riusciamo a conservare questo stato.

Controindicazioni

Il contatto con le mani di una persona che sappia come usarle in termini terapeutici ha un’azione positiva sul corpo e sulla mente. È sempre importante affidarsi a professionisti seri che possano dimostrare una preparazione scientifica, perché un massaggio ha varie controindicazioni: il massaggio stesso può secondo la medicina tradizionale essere dannoso dove esistano vene varicose, trombosi, flebiti, problemi cardio-vascolari, Aids, tumori, infezioni della cute, condizioni successive ad un trauma, infiammazioni dei muscoli. Il decorso dell’arteria carotidea (a livello della gola), le zone delle anche, il gomiti, le zone dietro alle ginocchia, la colonna vertebrale, devono essere trattati da mani esperte.

Ci sono alcune situazioni in cui il trattamento Reiki è sconsigliato:

·     Dal sesto mese di gravidanza occorre usare cautela perché, dato che il feto percepisce la nuova fonte di energia proveniente dalle mani dell’operatore posate sulla pancia e tende a girarsi verso di essa, c’è un rischio che il feto si giri podalico o si attorcigli il cordone ombelicale in modo pericoloso. Tuttavia sono molti i bambini podalici fatti girare con il Reiki, sotto assistenza medica/ecografica.

·     In caso di frattura, quando ancora l’osso non è stato visitato da un medico, non è consigliabile iniziare subito il trattamento con il Reiki poiché il processo di guarigione dell’osso potrebbe cominciare prima che lo stesso venga collocato nella sua giusta sede

·     Evitare di effettuare trattamenti durante un’operazione chirurgica, per non annullare l’effetto dell’anestesia (il Reiki ha un potente ed immediato effetto contro i veleni) svegliando in anticipo il paziente.